domenica 30 ottobre 2011

La Puglia: una terra dai mille volti, mai uguale a se stessa.



Le Puglie: come ancor oggi tradizionalmente vengono indicate ricordando i molteplici microcosmi in cui straordinariamente si stempera la sua complessa identità.

Una religione allungata sul mare, per lo più pianeggiante, povera di acque superficiali, ma inzuppa nelle sue viscere e ricca di fenomeni carsici. Panorami tormentati fatti di calcare, terre rosse, alberi monumentali, letti asciutti di antichi torrenti ed estese pianure coltivate.

In Puglia per la prima volta è quasi una sfida; più d’un illustre viaggiatore del passato vi è rimasto stordito, disorientato, quasi stizzito dall’impossibilità di coglierla tutta insieme, come un libro aperto. Più di un viaggiatore (che fosse illustre o meno) vi è rimasto o non ha potuto fare a meno di ritornarci, stregato dal paesaggio, dalla storia, dall’arte, dagli uomini. E dalla suggestione fascinosa offerta dal sentirsi, al confine, tra due mondi, con un piede in Europa e l’altro in Oriente, con uno sguardo al futuro e con un abbraccio al passato.

Conoscere e capire la Puglia? Serve tempo anche a chi vi ha messo radici, servono i ritmi lenti ed ancestrali tipicamente mediterranei, ma anche quelli veloci dell’anima levantina. Bisogna percorrerla, solcare le sue strade, calarsi nel suo ventre, risalire i suoi crinali.

La Puglia piana? Una leggenda. Ce lo spiegano bene i suoi caratteri ambientali e le “subregioni” intorno a cui si concentrano omogeneità storiche e culturali indiscutibili: Capitanata e Gargano, Terra di Bari, Murge, valle d’Itria e Salento, non semplici espressioni geografiche, ma tessere di un affascinante mosaico alla cui composizione hanno contribuito la storia ed un crogiuolo di civiltà diverse.

Un mosaico fatto di sabbia e roccia, montagna lussureggiante di vegetazione e campi di grano, frutteti ed olivi a perdita d’occhio, colline pietrose, tranquille lagune e cavità sotterranee, segnato, plasmato e modificato dall’uomo che nei secoli ha reso fertile ed opulenta - senza lasciare vuoti - una terra destinata probabilmente ad una sete perenne, erigendovi dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abbazie e santuari, musei e palazzi, ville e masserie, torri e trulli.

Oggi chi sceglie la Puglia troverà tutto questo e molto altro ancora, perché la Puglia è una terra di arti, civiltà, colori, tradizioni e sapori per tutte le stagioni.

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